Ogni qualvolta mi capita di venire a Firenze, non resisto alla tentazione di gustare alcuni piatti tipici locali. I ristoranti dove si mangiano pietanze fiorentine sono molti ed alcuni addirittura famosi anche all’estero. Non è raro infatti vedere la fila di giapponesi o cinesi che attendono il loro turno per entrare in alcune trattorie tipiche pressoché sconosciute a molti turisti italiani, certo, come diceva il grande Artusi, la cucina toscana è pesante da digerire ma proprio per questo è estremamente gustosa.

Fra gli antipasti non mancano mai i crostini con la crema di fegatini di pollo, seguiti da salame toscano e finocchiona. Nel tagliere degli affettati, c’è anche un assaggio di lardo di colonnata, salsiccina senese e pecorino di fossa.

I primi piatti sono all’insegna della migliore tradizione toscana perché la pasta è condita con un sugo di carne speziato, in alternativa alla famosa pappa col pomodoro, alla ribollita, alla panzanella, oppure, per chi è amante del pesce, un piccante cacciucco alla livornese.

Fra i secondi prettamente fiorentini, il menù propone il roast beef, la cotoletta al pomodoro, il maialino, oltre naturalmente alla tradizionale bistecca di manzo (alta almeno due centimetri, bruciacchiata fuori e al sangue dentro). I contorni sono assai vari: fagioli bianchi cannellini, rapini, spinaci, fiori di zucca fritti con zucchini e, secondo la stagione, funghi a volontà. Nei dessert, il piatto più tipico è il famoso castagnaccio con uva sultanina e pinoli oppure le frittelle sempre a base di farina di castagni o di mele.

Non possono mancare infine i tradizionali cantuccini dei Prato o i ricciarelli di Siena. È una cucina d’altri tempi, molto gustosa ed al tempo stesso pesante, ricca di grassi e quindi poco adatta per un pasto frugale nella pausa di lavoro. Non a caso il pane toscano è insipido, proprio perché deve accompagnare cibi pepati. Insomma un pasto a Firenze non si dimentica facilmente.

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