Secondo le statistiche, negli ultimi anni il numero degli automobilisti italiani che decide per il noleggio a lungo termine sta crescendo in maniera esponenziale.

Dataforce, la società di analisi di mercato che opera a livello internazionale fornendo all’industria automobilistica informazioni che riguardano i vari canali di vendita presenti sui mercati, e ACEA – European Automobile Manufacturers’ Association – che rappresenta anche i sette principali produttori UE di veicoli pesanti, riportano infatti come nel 2017 il noleggio a lungo termine abbia trionfato sul noleggio a breve termine, sulle vendite ai privati e sul leasing.

E non solo.

Quintegia, la società di ricerca e formazione nel settore dell’automotive, organizzatrice dell’evento Automotive Dealer Day che si è tenuto a Veronafiere nello scorso mese di maggio, ha rilevato che il noleggio a lungo termine dal canale aziendale si sta fortemente orientando verso il segmento dei privati: attualmente la metà degli italiani è più che propensa a tale formula di noleggio, e pare che la percentuale possa salire intorno al 70% considerando le intenzioni di chi è prossimo a cambiare macchina entro un anno.

Quali sono allora i motivi che portano gli automobilisti italiani a preferire il noleggio a lungo termine all’acquisto tradizionale di automobili?
Innanzitutto la semplicità del processo di acquisizione, con il vantaggio di programmare il versamento di un canone mensile che copre le spese della tassa di proprietà, l’assicurazione, il bollo, la gestione delle multe e la manutenzione.

Il canone varia però in base al tipo di mezzo preso a noleggio, alla durata del contratto – che oscilla tra i 12 e i 72 mesi –, al chilometraggio da percorrere ed alla scelta di servizi extra quali l’eventuale necessità di ricorrere a un’auto sostitutiva, la richiesta di rapporti dettagliati sul veicolo e l’uso della carta di credito per pagare il carburante.

Senza dimenticare poi la flessibilità che il noleggio a lungo termine offre con la possibilità di cambiare macchina senza troppe difficoltà e nel complesso la sua comodità, data anche da un’assistenza continua ai clienti.

Il tutto all’insegna di un dinamismo che vuole resistere alla precarietà socioeconomica di questi tempi, come del resto lascia intendere Luca Montagner, partner Quintegia: «La nuova forma di “possesso soft”, che in termini di mercato è cresciuta in 4 anni del 93%, per l’indagine è lo specchio di un neo-pragmatismo degli italiani rispetto all’auto, dove il vero lusso si chiama praticità. E sebbene la market share di questo canale di vendita sia lievitata in breve tempo a quasi il 15%, sono ancora ampi i margini di crescita: la sua evoluzione, allo studio di molte case, prevede un’elasticità ancora maggiore di chi privilegia il mezzo al possesso».

E su questa scia, di grande senso pratico è anche la soluzione “permuta” promossa da diverse società specializzate nei servizi di mobilità legati al noleggio a lungo termine per aziende, professionisti e privati, e nella gestione delle flotte aziendali, che consentono al cliente di vendere al valore Quattroruote la sua auto usata, e di ottenere, con la cifra conseguita, un anticipo sul noleggio.

Semplicità, flessibilità e comodità, dinamismo e praticità: in poche parole, il noleggio a lungo termine è oggi quanto di più adatto e vantaggioso per le esigenze dei nuovi acquirenti. I dati infatti non mentono.