Da sempre conosciuta ed ammirata in tutto il mondo per le sue bellezze artistiche, l’India ci sorprende nuovamente diventando non solo meta preferita per il turismo ma anche luogo ideale per curarsi. Abbandoniamo il luogo comune secondo cui in India ci si cura esclusivamente con le medicine alternative o con l’ayurveda.

Grazie alla sua ampia tradizione e ad innovazioni in campo farmaceutico l’India oggi vede approdare sulle sue terre numerosi europei (rappresentano circa il 28%) e non solo (il 14% sono americani) in cerca di cure.

Il successo della medicina in questo paese si deve non soltanto all’innovazione tecnologica, ma anche all’innovazione di pensiero: invece di seguire un orientamento rivolto solamente alla risoluzione del problema la medicina indiana sposta il focus su un altro elemento che potremmo definire fondamentale “cosa ha causato il problema e come posso evitare che si ripeta ancora?”.

Grazie a medici che si sono formati nelle migliori strutture mondiali e ritornati in patria per esercitare la professione, la medicina indiana vanta prestazioni qualitativamente superiori a quelle offerte dalle strutture occidentali. Se poi alla qualità abbiniamo un certo risparmio economico il binomio diventa esplosivo. Per rendere le idee più chiare facciamo un paragone con il nostro paese: in Italia incapsulare un dente con la porcellana costa circa €700 mentre in India costa €84. Un risparmio notevole se consideriamo anche il vantaggio di avere delle liste di attesa praticamente nulle.

Accanto a queste eccellenze di “ordinaria amministrazione” l’India eccelle anche in campi molto più importanti, come i trapianti di midollo osseo, l’epatite C e le operazioni cardiache.

Chennai è la meta preferita per questo nuovo tipo di turismo.

Si stima che ogni giorno la città accolga circa 200 nuovi pazienti provenienti da ogni parte del mondo. Numerosi sono i riconoscimenti che hanno ottenuto gli ospedali indiani, tra cui il Max Healthcare e l’Apollo Hospitals che con le loro sedi dislocate in molte città indiane sono considerate un’eccellenza in fatto di attrezzature e centro diagnosi, senza tralasciare le alte competenze nel campo della biotecnologia.

Questo settore ogni anno registra un costante tasso di crescita (circa il 30%) tanto che il governo indiano ha deciso di attuare una politica di protezione ma soprattutto di aiuto offrendo non soltanto vantaggi fiscali, ma migliorando ulteriormente le strutture già esistenti attraverso la creazione di nuovi posti letto, ma soprattutto attraverso la realizzazione di strutture in grado di ospitare ed intrattenere non soltanto le persone che devono ricevere le cure ma anche i loro accompagnatori.

Photo credit: Dr PS Sahana * Kadamtala Howrah via Visualhunt.com / CC BY