La tecnologia è in continua crescita. Tutto ciò che possiamo fare è tentare di interrogarla per vedere più da vicino cosa sta combinando nel corso di questo 2018.

Gran parte delle innovazioni riguardano il rapporto dell’uomo con le macchine (sempre più in grado di capirci e di rispondere) e il rapporto con gli oggetti, sempre più ‘vivi’: oggetti intelligenti e quasi tutti con la voce di Alexa (il più grande assistente personale dell’azienda Amazon con il quale è possibile interagire).

I rubinetti rispondono ai nostri comandi vocali, il WC può essere manovrato da un tablet e il frigorifero ha un mega schermo interattivo. Tutte queste sono sono solo alcune delle novità di quest’anno, addizionate alla realtà aumentata e ai passi da gigante della tecnologia 3D.

Partendo da quest’ultimo esempio, la prima grande innovazione che arriva dal nuovo anno riguarda proprio la tecnologia 3D che diventa a portata di tutti.

Che sia a casa o in ufficio, non siamo più costretti a rivolgerci a centri specializzati di tecniche tridimensionali, stampe e produzione di file, ma possiamo avere a casa la nostra stampante che, nel 2018, diventa una fotocamera di medie dimensioni da applicare sullo schermo del computer, come una qualsiasi webcam.

Stiamo parlando della telecamera 3D di Sprourt, capace di fotografare un oggetto e trasformarlo sul desktop in un’immagine tridimensionale stampabile, modificabile e condivisibile.

Per il momento, l’oggetto che può essere ‘digitalizzato’ non deve pesare più di 2 Kg e la sua altezza non può superare i 19 cm. La piccola piattaforma rotante che supporta l’oggetto penserà a tutto insieme alla fotocamera tridimensionale.

Inutile dire che una simile tecnologia diventa utile soprattutto per i designer, gli architetti e gli ingegneri ma, a dire il vero, è dedicata a tutti coloro che vogliono provare a connettere il mondo reale a quello digitale.

Una definizione che va molto di moda è quella delle “piattaforme di conversazione”.

Con questo termine ci riferiamo a un modo sempre più intelligente e reale di comunicazione fra l’uomo e i sistemi robotici che riescono ad interpretare sempre di più le nostre richieste e addirittura ad elaborarle fornendoci delle risposte concrete.

Gli esempi più evidenti ci arrivano dai robot come CURO ideato da Cubroid: un robot in grado di educare i bambini e di stimolare la loro creatività interagendo con loro, proprio come un amico. Le piattaforme di conversazione si accostano molto a quella dell’“esperienza immersiva” (realtà virtuale) che permette di guardare un oggetto per ricavarne tutte le informazioni possibili su di esso.

Chi viene avvantaggiato da questa nuova tecnologia sono in primo luogo coloro che devono effettuare opere di manutenzione e di progettazione, agevolate dalla possibilità di prendere decisioni sensate e seguire in maniera ottimale tutte le operazioni.

Ma non sono solo i lavoratori e le industrie ad essere avvantaggiati da questo nuovo rapporto tra l’uomo e il mondo digitale che interagisce con lui, perché anche i singoli individui ne possono godere. Cinema, mostre, parchi naturali sono tutte attività che sempre di più si stanno avvalendo di questa nuova tecnologia per ‘immergere’ il visitatore in una realtà virtuale che possa sembrare il più possibile reale.

Anche la “realtà aumentata” si aggiunge alle prime due grazie alla sua capacità di arricchire i sensi umani attraverso dispositivi elettronici di vario tipo. L’esempio più attuale arriva dai nuovi occhiali Smart Glass Vuzix Blade, progettati da Vuix che hanno superato di gran lunga i ‘vecchi’ Google Glass con nuove funzionalità. Fra le caratteristiche più stupefacenti di questi occhiali da sole futuristici troviamo: la capacità di scattare foto, ricevere notifiche, fornire indicazioni stradali in tempo reale, dare informazioni sullo stato dell’allenamento sportivo ed una varietà di giochi tutti quanti in ‘realtà aumentata’.

A cambiare però sono anche gli oggetti, che sempre di più oltrepassano la loro semplice funzione e sconfinano in quella umana grazie al nuovo utilizzo di sensori, alla comprensione delle nostre richieste e ad altri utili programmi di auto- manutenzione. La definizione esatta è ‘Internet of things” (internet delle cose) una nuova tecnologia che grazie alla connessione degli oggetti alla rete, permetto non solo di renderli autonomi, ma anche di parlarsi fra di loro, proprio come gli elettrodomestici che oggi stanno creando un vero e proprio modello di casa innovativa: la ‘smart home’ o casa intelligente. Un nome rappresentativo che ci fa intuire come gli oggetti del nostro quotidiano stiano diventando sempre più indipendenti dalle loro funzioni primarie, anche se ancora dipendenti da noi, da quello che gli ordiniamo di fare.

Il rubinetto e il WC intelligenti sono tra questi, entrambi rispondono al nome di Alexa e svolgono qualunque cosa gli si chieda, anche se nei loro limiti: il rubinetto riesce a scaldare l’acqua e a risparmiarla durante il lavaggio; mentre il WC si auto-deterge, scarica e diffonde aria calda attraverso comandi vocali o per mezzo di un apposito tablet.

Anche il frigorifero Samsung ha stravolto l’idea di casa, basta solo guardare l’enorme schermo touch che ha incorporato nel suo sportello e che, alla pari di una foto ci mostra cosa abbiamo nel frigo grazie a tre fotocamere interne.

Non solo, perché se collegato al nostro smartphone potremmo osservare tutto questo in ogni momento della giornata, fuori casa o al supermercato basterà controllare sull’applicazione per vedere in tempo reale quello che abbiamo e quello che dobbiamo comprare, ma anche per vedere chi sta mettendo le mani nella marmellata! E se non avete voglia di andare a fare la spesa? Niente paura perché il nuovo frigorifero intelligente fa tutto da solo e grazie all’applicazione Grocery, in partnership con MasterCard, basterà ordinare gli alimenti online e quelli arriveranno direttamente a casa vostra. Niente più sprechi e niente più file al supermercato.

Queste sono solo alcune delle novità che vedremo emergere nel panorama tecnologico del 2018/2019 e che porteranno con sé anche nuove regole, la cosa importante è conoscere al meglio queste nuove tecnologie che faranno parte sempre di più della nostra realtà quotidiana. Innovazioni come quelle degli elettrodomestici intelligenti, se da un lato ci possono aiutare, dall’altro non devono sostituire una sana pulizia ‘fai da te’ della nostra casa, rendendoci pigri e disinteressati alle piccole cose della vita.

Insomma, più ci avviciniamo alla tecnologia in maniera consapevole e ragionata, più questa può agevolarci la vita, senza per questo sostituirsi a noi.