«Il nostro sistema sanitario rappresenta, talvolta a nostra insaputa, un’eccellenza italiana», è quanto di recente affermato dal presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni, all’inaugurazione del nuovo blocco operatorio dell’ospedale San Carlo di Nancy a Roma.

Non solo Made in Italy, quindi. Il Bel Paese all’estero è anche sinonimo di eccellenza medica.

La ricerca di CREA Sanità, Consorzio per la Ricerca Economica Applicata alla Sanità, condotta dall’università di Tor Vergata nel 2017, ha dimostrato come in Italia l’eccellenza sanitaria appartenga a Toscana, Liguria, Lombardia e Veneto. Cinque le dimensioni di valutazione: sociale, economico-finanziaria, appropriatezza, esiti e, per la prima volta, innovazione.

E proprio riguardo all’innovazione si è tenuta a Roma lo scorso settembre la terza edizione del Forum dell’innovazione per la Salute, in cui una giuria di esperti del mondo della salute e del mondo accademico ha assegnato il Premio Innova S@lute 2017 a sei tra le 112 proposte in competizione. Puglia, Lazio e Piemonte le regioni più attive.

In ogni caso, a seconda della patologia da trattare, in Italia esistono ospedali, istituti di ricerca pubblici e privati e strutture territoriali che risultano essere veri e propri poli d’eccellenza.

Per la cura del tumore al seno il migliore istituto italiano è lo IEO di Milano, seguito dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, entrambi eccellenze anche per la cura del tumore ai polmoni. Per combattere il tumore al colon ci si può affidare al Presidio Ospedaliero Molinette di Torino e al Policlinico Gemelli di Roma.

All’Istituto Dermopatico dell’Immacolata IDI di Roma conviene invece rivolgersi per far fronte al tumore della pelle, mentre l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e l’Azienda Ospedaliera Meyer di Firenze primeggiano nella cura dei tumori pediatrici.

L’otorinolaringoiatria, per quel che riguarda l’impianto cocleare, ha nell’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza e nella Casa di Cura Privata Piacenza – ottima anche per gli interventi all’orecchio medio – le sue eccellenze. Senza dimenticare l’Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi per il trattamento ai seni paranasali del naso.

Il reparto di Odontoiatria dell’Ospedale di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli‎ di Napoli, la Clinica San Babila Day Hospital con sede a Milano e a Roma, e ANDI, l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani – un sindacato di categoria con decine di migliaia di dentisti associati, che svolge anche attività culturali e scientifiche – sono in Italia i nomi di punta in ambito odontoiatrico.

Sono invece all’avanguardia negli interventi di angioplastica coronarica il Centro Cardiologico Monzino di Milano, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze e l’Ospedale San Raffaele di Milano.

L’ictus, con tutto ciò che ne consegue, è bene lo si affronti a Roma al Neurological Centre of Latium, oppure a Catanzaro alla Casa di Cura Sant’Anna Hospital, da annoverare tra le eccellenze anche in relazione al by-pass aortocoronarico.

Le fratture del collo del femore si curano al meglio all’Istituto Rizzoli di Bologna, presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi, particolarmente indicata anche per le fratture di tibia e perone.

Per il trattamento dell’aneurisma dell’aorta addominale occorre fare riferimento all’Ospedale San Raffaele di Milano, al già citato Presidio Ospedaliero Molinette di Torino e al Policlinico Umberto I di Roma.

La Casa di Cura San Giorgio di Pordenone e l’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano sono altamente competenti nel trattamento in artroscopia del ginocchio.

E sempre all’Istituto Ortopedico Galeazzi e al Policlinico Abano Terme, in provincia di Padova, ci si può recare per una protesi alla stessa articolazione.

A ben vedere, in Italia anche il sistema sanitario, ospedaliero e biomedico è ormai rinomato per le sue eccellenze.

Diceva bene Gentiloni: «Siamo considerati un punto di riferimento».