L’eccellenza distingue un’azienda dalle altre. Ma perché non resti solo un concetto labile, soggettivo e temporaneo, l’eccellenza necessità di essere formalmente riconosciuta. Eccellenza è qualità, e anche la qualità ha la sua certificazione.

Infatti, la Certificazione Aziendale, sia essa di Qualità, Ambientale o inerente alla Sicurezza e Salute dei Lavoratori, attesta che l’azienda ha improntato la propria attività su canoni di gestione ufficialmente riconosciuti a livello internazionale come distintivi e qualificanti.

Si deve quindi fare obbligo riferimento all’ISO 9000, sigla che identifica una serie di normative e linee guida sviluppate dall’International Organization for Standardization, ISO, l’Organizzazione internazionale per la normazione, serie e linee che definiscono i requisiti per la realizzazione – in un’organizzazione quale può essere un’azienda – di un sistema di gestione della qualità, perché si possano condurre e migliorare i processi interni ed esterni dell’azienda stessa, e perché, nella realizzazione del prodotto e nell’erogazione del servizio, si possa incrementare la Customer Satisfaction, la soddisfazione del cliente.

Nello specifico, la norma ISO 9001 è l’unica tra le tante della serie ISO 9000 attraverso cui un’azienda può essere certificata: revisionata nel settembre 2015 (ISO 9001:2015), ISO 9001 è la normativa di riferimento per le aziende che desiderano sottoporre a controllo – a intervalli di tempo regolari, ciclicamente – la qualità del proprio processo produttivo.

Si parte dalla definizione dei requisiti dei clienti e si monitora successivamente tutto il percorso e tutto il processo produttivo.

La Customer Satisfaction è evidentemente al centro della ISO 9001: ogni attività, ogni applicazione e il monitoraggio dei processi sono infatti volti a determinare il massimo soddisfacimento del consumatore finale.

Si passa anche per una puntuale analisi delle opportunità aziendali, su tutte la definizione della missione e della visione aziendale espressa attraverso la politica della qualità, senza dimenticare di procedere per un controllo strettamente relativo allo status aziendale, prodotto della gestione delle risorse umane e strumentali.

In ottica di eccellenza aziendale, e particolarmente nel caso dei fornitori, è però utile, quando non fondamentale, fare riferimento anche all’ISO 10005, che precisa i punti da seguire per la definizione del piano di qualità, lo strumento che ogni fornitore dovrebbe adottare per dimostrare come intende garantire le clausole contrattuali nei confronti dell’azienda cliente.

Ad ogni buon conto, dati alla mano in Italia e in Europa l’ISO 9001 si sta diffondendo con numeri considerevoli. In alcuni settori e in relazione a concorsi pubblici quali bandi e appalti è arrivata addirittura – e giustamente – a essere obbligatoria.

L’eccellenza è qualità. E la qualità certificata è garanzia di professionalità. Quindi una sicurezza.