Anche se l’accezione comune del termine solitamente individua quali sport acquatici solo quelli praticati in piscina (nuoto, pallanuoto, tuffi e nuoto sincronizzato, cioè quelli governati dalla FINA), vanno a tutti gli effetti considerati tali anche gli sport remieri (canottaggio, canoa/kayak e canoa fluviale) e quelli nautici, quali la vela o il windsurf.

Gli sport acquatici non hanno nessun tipo di effetto collaterale, né comportano alcun rischio a livello di articolazioni e legamenti. Per questo motivo gli sport acquatici possono essere intrapresi a tutte le età e possono essere svolti anche da chi soffre di dolori alla schiena, articolari o scoliosi.

Quando si parla di sport della vela ci si riferisce usualmente alla pratica sportiva della navigazione a vela, benché la propulsione a vela accomuni molti sport, anche molto differenti fra loro, quali ad esempio il volo a vela, l’aquilonismo, lo snow-kite, etc.

Lo sport della vela si distingue dagli altri sport velici perché richiede l’uso di imbarcazioni (che possono essere di dimensioni estremamente ridotte, come nel caso delle tavole a vela, o estremamente grandi, come nel caso delle competizioni fra maxi yacht o multiscafi).

Tali imbarcazioni devono ricevere la loro propulsione esclusivamente da una o più vele, e devono essere manovrate manualmente da equipaggi composti da una o più persone.

Il surf o surf da onda (in hawaiiano he’e nalu, “scivolare sulle onde”) è uno sport acquatico che consiste nel “cavalcare” le onde utilizzando una tavola da surf (o surfboard). La tecnica consiste nel planare lungo la parete dell’onda, restando in piedi sulla tavola. È possibile eseguire una serie di manovre a seconda della velocità e della forma della parete d’acqua.

Il windsurf è un’attività sportiva nonché una specialità della vela che consiste nel muoversi sull’acqua su una tavola grazie principalmente all’azione propulsiva determinata del vento su di una vela, anche se in alcuni particolari casi l’azione propulsiva principale, contrariamente a quanto comunemente creduto, è generata dalle onde.

Uno degli sport acquatici più praticato nei nostri mari e’ il kitesurf, uno sport nato come variante del surf, in cui ci si fa trainare da un aquilone che usa il vento come propulsore.È considerato sport estremo, ma se praticato con un istruttore le prime volte, può essere davvero un’avventura divertentissima.

Il vento è fondamentale per praticare kitesurf. Deve soffiare dal mare e rimanere parallelo alla spiaggia; se soffia da terraferma è meglio non sfidarlo e il motivo è semplice: spinge in mare aperto. Le spiagge italiane più adatte per il kite e anche più frequentate da appassionati sono la spiaggia sarda di Porto Pollo, nei pressi di Palau e la spiaggia di Chiarone a Capalbio, sull’Argentario.

Emozionante e adrenalinico, il wakeboard nasce invece dalla fusione dello scinautico e dello snowboard; l’atleta, trasportato da un motoscafo adatto e con l’aiuto delle onde create dall’imbarcazione deve compiere salti e acrobazie: esso e’ maggiormente indicato per chi ha già una certa dimestichezza con gli sport alpini, in particolare, lo sci da discesa e lo snowboard.

Vi proponiamo altre 5 località di mare dove praticare 5 differenti sport acquatici in Italia. Il primo sport e’ il Weakborad, la nuova disciplina acquatica nata negli Stati Uniti che rifà il verso allo sci d’acqua, solo che al posto degli sci ha un’unica tavola e per questo viene paragonato allo snowboard ed e’ praticabile sia al mare che al lago.

Andate sul lago di Garda, troverete tanti circoli nautici dove imparare e praticare questo sport acquatico. Se volete vivere la magia e la velocità del windsurf potete utilizzarlo al massimo delle sue potenzialità in Sardegna e per la precisione nel Parco Naturale della Maddalena o a Porto Pollo: scenari incantevoli e un mare caraibico. Qui lo scirocco e la tramontana sono gli amici fidati di ogni windsurfista.

Per quanto riguarda il Kitesurf, in Sicilia ci sono i presupposti migliori per farlo, perché dispone di due sistemi diversi di vento che creano condizioni perfette per navigare 300 giorni l’anno, con acqua perfetta e clima caldo e piacevole.

Per gli appassionati di Diving, tra i migliori fondali dove praticarlo in Italia vi consigliamo la Toscana e in particolare l’isola di Pianosa, del Giglio e di Giannuri.

In ultimo, qualche location per la vela: se volete praticarla e in più visitare il meglio che il nostro Bel Paese offre, andate nell’arcipelago delle Isole Eolie: sette meravigliose mete da gustare in Sicilia, proclamate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.