Per presentare l’estate 2017 non possiamo che partire da quello che è successo nel 2016, con più di 33 milioni di persone che si sono messe in viaggio verso il nord e il sud dell’Italia e che hanno messo in moto un business di 21,5 miliardi. Secondo i dati infatti, lo scorso anno il popolo vacanziero è cresciuto del 9,5% con un giro d’affari salito di 17,2 punti percentuali. Tra l’altro, questa estate potrebbe confermarsi il dato del 2016 sulla durata media del soggiorno, che è stata di 11 notti contro le 8 dell’anno precedente, con il 75% degli italiani che hanno deciso di rimanere in Italia (ben 25 milioni), e solo 8,5 milioni (il 25,5%) che invece sono volati all’estero.

Le previsioni ci dicono che, anche quest’anno, la maggioranza degli italiani sceglierà sicuramente il mare e le città d’arte ma si ritroverà a dover affrontare però anche un altro tema, quello dell’attualità, che s’intreccia inevitabilmente con la scelta di soggiorno. Perché gli eventi di terrorismo che hanno colpito negli ultimi mesi Bruxelles, San Pietroburgo e Parigi hanno portato molti turisti italiani a disertare le grandi capitali europee e scegliere i luoghi più caratteristici del Bel Paese. La Puglia in generale, e il suo Salento, per esempio, hanno registrato un incremento del 9% rispetto all’anno precedente; tanto quanto la Sardegna e la Sicilia che stanno tornando di moda dopo i dati negativi registrati ad inizio Duemila. Tra l’altro, grazie ai dati pubblicati dai portali di turismo si evince che gli italiani stanno cominciando, ormai da qualche anno dopo il periodo buio della crisi economica, a organizzare le proprie vacanze con largo anticipo, con la probabile conseguenza che molte località raggiungano prima il tutto esaurito rispetto al passato.

L’Italia, quindi, sarà anche quest’anno tra le destinazioni di viaggio più desiderate anche a livello internazionale con l’industria turistica che vale il 4,2% del Pil. Il cosiddetto turismo incoming, cioè gli stranieri in vacanza qui da noi, si confermerà ancora una volta un importante traino per tutto il settore: la spesa turistica degli stranieri, infatti, nel 2015 ha registrato un ricordo con quasi 36 milioni di euro. È bene però ricordare che i turisti non sono tutti uguali, e che quindi ci sono differenze di approccio tra i giovani, le famiglie e i pensionati.

Quindi, da una parte, le proiezioni ci dicono che da qui al 2080 avremo in Europa – e quindi anche in Italia – 22 milioni di over 65 in più e per questo non potremo evitare di ragionare su quali servizi migliorare in funzione di questa fascia d’età sempre più consistente. Dall’altra, invece, sono comunque le famiglie quelle che trainano maggiormente tutto il comparto: genitori e figli, italiani e stranieri, amano le nostre spiagge grazie alla varietà di costa ed è per questo motivo che il balneare si riconfermerà il principale prodotto turistico italiano, visto che ha sempre generato il numero più alto in assoluto di presenze.

C’è poi da aggiungere un interessante tema: quello del rinnovamento. I turisti, come detto, non sono tutti uguali e spesso hanno esigenze diverse non solo a seconda della provenienza ma anche della loro condizione sociale e demografica. Sempre più viaggiatori chiedono una vacanza “esperenziale”; vogliono cioè vivere il luogo nel quale si trovano, scoprirne le tradizione e unire la visita del territorio a una passione personale. Chi riesce quindi a rispondere a tutte queste esigenze personali, creando un servizio originale e riempiendo gli spazi lasciati vuoti dal mercato, ha sicuramente molte più possibilità di avere successo.

Proprio perché il turista cerca un’esperienza, è molto importante riuscire a coinvolgerlo e fidelizzarlo. Se ci facciamo caso, infatti, oggi è diventato sempre più importante ricevere un feedback sul soggiorno o avere a disposizione uno spazio virtuale nel quale i clienti possono raccontare l’esperienza avuta; questo naturalmente non fa che aumentare la reputazione della struttura e della sua offerta. Quindi la più importante sfida futura diventerà carpire i gusti dei turisti prima ancora che questi abbiano dato indicazione su di essi. Ragionare su dove sta andando il mondo e rispondere presente alle richieste di tutte le categorie protagoniste del settore turismo, bambini, genitori, adolescenti, ragazzi e pensionati è la vera partita che si giocherà sempre di più su tavoli diversi. Se l’Italia vuole mantenere il passo degli ultimi anni dovrà continuare a rispondere presente.

Photo credit: Arnie Sacknooson via VisualHunt / CC BY