Di solito funziona così: la montagna d’inverno e il mare d’estate. Ma perché, per una volta, non cambiamo l’angolo di osservazione? Gli elementi positivi della villeggiatura al mare li conosciamo tutti: le temperature miti, o in alcuni casi proprio calde, il sole, i giochi da spiaggia, la facilità di aggregazione per i più piccoli e l’acqua cristallina del nostro mare. Ma ci siamo fermati un attimo a ragionare su cosa spinge le famiglie a scegliere la montagna? In estate, per esempio, in montagna le giornate sono lunghe, anzi lunghissime e si ha la possibilità di fare molte attività all’aria aperta rispetto a quelle che ci immaginiamo. I ritmi sono sicuramente più lenti, sia della città che del mare, e forse è proprio questo che spaventa la maggior parte delle persone. Questo è in parte dovuto allo stile di vita moderno che toglie la possibilità di essere padroni del proprio tempo e induce a credere che alcuni bisogni siano essenziali quando in realtà non lo sono. Fare una vacanza d’estate in montagna significa prima di tutto resettare il cervello e abbassare il nostro livello di stress, dando valore al tempo. Tra le alte cime, i verdi prati, i ruscelli e il fruscio del vento che soffia tra le foglie degli alberi abbiamo la possibilità di riconciliarci con noi stessi ritrovando l’armonia e la serenità perduta.

Ma, oltre a questo punto di vista che può risultare del tutto personale, ci sono anche degli studi scientifici che ci raccontano i benefici di una vacanza in montagna. L’aria in quota fa bene perché è più secca e stimola l’ossigenazione dei tessuti; è per questo che la montagna è particolarmente indicata per quelle persone che soffrono di asma. In più, è l’ambiente ideale per svolgere qualsiasi attività fisica, allenando i muscoli e il cuore. Proprio questa maggiore opportunità di fare esercizio fisico unita al maggiore sforzo provocato dall’altitudine aiuta a bruciare meglio e più velocemente i grassi. Sembrerà poi ovvio ma quando in estate regna il caldo torrido la montagna rappresenta la meta ideale per sfuggire all’afa. Chi ne trarrà maggiore beneficio sono soprattutto i bambini e gli anziani più soggetti di altri alla possibilità di disidratarsi.

Le Alpi e gli Appennini offrono una miriade di località per tutti i gusti dove è possibile trovare rifugio dal caldo africano che spesso attanaglia le nostre città. Per esempio, dai dolci sali e scendi dell’Altipiano di Asiago alle ripide pareti delle cime Dolomitiche di Cortina, la montagna veneta sa offrire un territorio eterogeneo di inestimabile bellezza. Qui nascono le Dolomiti ed attorno alle montagne più belle del mondo si estendono verdi vallate e secolari foreste. I paesi di montagna del Veneto – come Asiago, Recoaro, Crotina d’Ampezzo – vantano una storia millenaria che nel corso degli anni ha tramandato di generazione in generazione gli usi e i costumi di un tempo. Tra l’altro, in questo affascinante angolo d’Italia sono numerosi i musei e le rievocazioni che ricordano la difficile vita in montagna del secolo scorso.

L’altro luogo del Veneto che sembra incantato e sicuramente Auronzo di Cadore, l’ormai affermata stazione turistica sia estiva che invernale. Si snoda per otto chilometri lungo la valle del torrente Ansiei ed è ricca di prati e boschi. A sud incontriamo il lago di Santa Caterina, un bacino formatosi negli anni Trenta in seguito alla costruzione di una diga. Sullo sfondo di Auronzo si possono ammirare le Tre Cime di Lavaredo, i Cadini, la Croda dei Toni, il Corno del Doge, il paradiso degli alpinisti e terreno di feroce contesa durante la Grande Guerra. Spostandoci poco più a nord, ed entrando nella regione del Trentino Alto Adige, incontriamo Santa Maddalena, che comprende le località di Santa Maddalena Vallalta e di Valbassa. La vera protagonista di questa zona è la natura, suggestiva e meravigliosa che offre numerosissime possibilità per trascorrere con piacevolezza il proprio tempo libero.

Le escursioni più gettonate sono quelle che portano al Sentiero delle Malghe o sul sentiero panoramico della Valle di Casies, adatto non solo ai grandi ma anche ai più piccoli. Spettacolare è poi La Thuile, il comune più occidentale della Valle d’Aosta, adagiato su un’ampia conca, appena sotto il Colle del Piccolo San Bernardo a 1441 metri di altitudine, in un’area protetta da fitte foreste e dominata dall’imponente presenza di alte montagne ed estesi ghiacciai. In estate La Thuile diventa punto di partenza privilegiato per le ascensioni al ghiacciaio del Rutor, le escursioni al lago d’Arpy e al pianoro di Joux.

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