La cucina d’estate è fresca e colorata ma soprattutto pratica: a chi va infatti di passare tanto tempo davanti ai fornelli quando fuori ci sono 30 gradi? Quindi da giugno a settembre spazio a piatti veloci e, in molti casi, anche facili da realizzare.

Alla base della cucina estiva troviamo, naturalmente, tanta verdura e tanta frutta; questo perché molte persone durante questo periodo preferiscono pranzare con un frutto piuttosto che con un pasto completo, come avviene invece durante l’inverno quando il nostro corpo ha più bisogno di incamerare grassi. Gli altri elementi estivi classici, oltre alla frutta e alla verdura, sono sicuramente i sali minerali e l’acqua, importantissimi per affrontare il caldo e le giornate più impegnative, soprattutto per chi decide di rimanere in città a lavorare. In estate, poi, aumenta la temperatura e la nostra energia è tutta proiettata verso l’esterno: ci piace passeggiare, uscire di più la sera e fare anche un po’ più tardi del solito. Anche per questo, la circolazione sanguigna è più attiva, mentre l’apparato digerente rallenta il proprio ritmo riducendo l’efficienza digestiva; di solito poi non siamo molto attratti dall’idea di pranzi e cene estivi lunghi e con molte portate perché in questo periodo diminuisce l’appetito e il corpo va ad intaccare ciò che ha messo da parte durante i mesi più freddi. Se da una parte diminuisce il nostro senso di fame, dall’altra con il caldo e il sole cresce il desiderio di cibi e bevande fresche come il gelato, le birre molto fredde ma anche le centrifughe, ormai di tendenza anche in Italia.

Gli ingredienti più utilizzati a tavola, invece, sono sicuramente insalate, pomodori e tutte quelle verdure che si possono mangiare anche crude e che possono essere utilizzate nella preparazione di molti piatti, dagli antipasti ai contorni. L’ananas, per esempio, viene ormai utilizzato anche per le insalate ed è il frutto tipico dell’estate; contiene la bromelina, un potente enzima che favorisce la digestione e agisce sul metabolismo dei grassi, ed è ottimo per merenda o colazione. Discorso simile per il melone, ricco di carotene e proprietà anticancerogene; quello bianco è più delicato e perfetto anche come primo pasto della giornata, mentre quello più comune aumenta anche il senso di sazietà. Com’è logico però, in estate continuiamo anche a mangiare pasta e riso, per lo più freddi, e il cous cous che è ormai entrato a pieno titolo tra gli alimenti più consumati in questi mesi. Ricca di fibre e proteine, la quinoa non contiene glutine e spesso la si scambia per un cereale: presenta un alto contenuto di proteine e può essere cucinata sia in inverno come zuppa che in estate come insalata oppure lavorandola un pochino e trasformandola in polpettine aromatizzate.

E poi il pesce, perché estate è anche sinonimo di mare e se decidiamo di trascorrere le nostre vacanze in una zona costiera, molto probabilmente prima di partire ci appuntiamo i migliori ristoranti della zona. Il pesce è ricco di omega 3 e omega 6, aminoacidi essenziali: esistono così tante varianti di questo alimento che anche le varietà più povere e magre come l’orata, la trota, il branzino, la sogliola e il luccio, cucinate con una certa delicatezza risultano piatti gustosissimo e leggeri.

Per la colazione, invece, aggiungiamo l’avena alla frutta. L’avena è infatti ricca di fibre solubili, aiuta a ridurre il colesterolo, dà sazietà e fornisce dosi massicce di magnesio e zinco utili a contrastare l’astenia dovuta all’afa estiva.

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