Programmare un viaggio è sicuramente un momento felice dell’anno perché ci permette di fantasticare con la mente e quindi di scegliere un determinato luogo a seconda del nostro stato d’animo o di quanto sono stati stressanti e faticosi i mesi di lavoro.

Trovare però il posto giusto non è solo una questione di fortuna, soprattutto quando si pianifica un viaggio lontano in un paese esotico; è proprio qui che non dobbiamo farci prendere dalla pigrizia del momento ma andare a studiare ogni minimo particolare, dagli spostamenti all’alloggio fino alle eventuali gite organizzate.

Se, grazie all’Unione Europea, i paesi europei sembrano sempre più una costola del nostro, discorso diverso bisogna fare per i paesi lontani, nei continenti molto diversi dall’Italia. Per esempio, è vero che oggi all’estero possiamo pagare con la carta di credito anche un misero caffè ma, per non farci prendere alla sprovvista, sarebbe sempre buona cosa cambiare i soldi direttamente al primo bancomat dell’aeroporto di destinazione, dove le commissioni sono generalmente giù basse che nel resto del territorio. Di solito i prezzi in valuta sono più alti rispetto a quelli praticati nella moneta locale perché sono tarati sul potere d’acquisto dei turisti, più ricchi della popolazione locale.

Attenzione poi al cibo, prima causa di problemi di salute all’estero. In Italia siamo abituati a mangiare qualsiasi cosa perché, anche quando compriamo un pasto al supermercato, siamo comunque certi della sua provenienza. All’estero, soprattutto nei posti più esotici del mondo, è sicuramente più difficile reperire prodotti controllati e quindi, spesso, i turisti si ritrovano a combattere con problemi di digestione di diversa entità. Mentre gli antibiotici sono generalmente a portata di mano quasi ovunque, i medicinali che curano problemi più specifici – febbre, dolori allo stomaco, tosse etc. – è sempre meglio portarseli da casa perché spesso quelli locali non sono altrettanto efficaci rispetto ai soliti.

In più, è sempre più comune incontrare turisti che, con lo scopo di immergersi completamente nell’esperienza del luogo dove hanno deciso di trascorrere le vacanze, arrivano preparati sapendo già qualche parola della lingua straniera. Questo permette sicuramente di evitare spiacevoli disguidi, soprattutto in quei paesi dove l’inglese non è la prima lingua parlata; comunicare discretamente può essere uno strumento in più per integrarsi completamente con il luogo circostante, per capire la cultura e il modo di vivere del popolo che ci ospita. Conoscere, per esempio, il modo di salutare e le usanze di buona maniera delle persone locali facilita la vita, evitando spiacevoli e inutili equivoci. È quindi utile conoscere anche eventuali tabù e divieti alimentari come, per esempio, quello sugli alcolici per strada negli Stati Uniti, quello sulla carne di maiale nei paesi musulmani o carne di vitello in India, o quello che riguarda aglio e cipolla, se mai vi capitasse di mangiare con un monaco buddista.

Ultima accortezza prima della partenza riguarda i documenti del viaggio, che è sempre meglio stampare; lo smartphone, infatti, quando più ci serve potrebbe essere scarico. Altra buona operazione è quella di controllare le tariffe telefoniche dall’estero del vostro operatore, assicurandoci di avere qualche giga in più di traffico dati nel caso servisse attivare il gps per trovare una strada o un luogo da visitare.

In ultimo, per non farsi prendere alla sprovvista da disordini politici, eventi atmosferici di grande portata come, per esempio, gli uragani, e stati di emergenza di qualsiasi tipo, è possibile tenersi aggiornati sul sito della Farnesina e, registrandosi sul sito dovesiamonelmondo.it si può ricevere un messaggio in caso di emergenza.

Photo via Visual hunt